Questione morale tra i banchi?

L’esame di maturità si avvicina e i temi dei maturandi incuriosiscono in tanti. In un articolo del 15 dicembre su Repubblica vengono riportati strafalcioni ed errori corretti a matita blu. Qualche esempio? L’aereo diventa un aerio, Leopardi è un poeta del primo Settecento, gli studi da vani si trasformano in vaghi. La colpa? Internet e il suo metalinguaggio? Generazione scansafatiche? Secondo Pirani è colpa della libertà di copiare. Su Repubblica del 26 marzo Mario Pirani riporta le parole dell’economista Andreatta, contro il malcostume italico. “Questi ragazzini che vengono addestrati, nei comportamenti quotidiani, a sviluppare una mentalità mafiosa, fatta di complicità contro le istituzioni (…) una solidarietà omertosa, in cui l’obiettivo comune è dato dall’ingannare chi è in cattedra”. Secondo Marcello Dei, autore del libro A lezione di imbroglio nelle scuole italiane, “le istituzioni dovrebbero riconoscere che nella scuola esiste una ‘questione morale’.

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